Alcuni consigli per la manutenzione e igiene del materasso a seconda delle sue specifiche qualità.

Norme d’uso e manutenzione GENERALI

• Evitare l’utilizzo del materasso su reti metalliche, su basi a doghe larghe o su basi a piano unico.
• Usare solo reti tassativamente della stessa misura del materasso.
• Evitare che liquidi o umidità penetrino nel materasso.
• La struttura interna del materasso non va esposta alla luce diretta del sole.
• Evitare di piegare o arrotolare il materasso.
• Durante l’utilizzo è opportuno ruotare periodicamente il materasso testa/piedi e sotto/sopra (a seconda del proprio modello), al fine di consentire l’ottimale assestamento della struttura e delle imbottiture.
• Capovolgere il materasso evitando l’uso delle sole maniglie (se presenti) facendo presa sull’intera struttura. L’ eventuale danneggiamento della maniglia in seguito ad un uso eccessivo della forza, non è coperto da garanzia.
• È consigliato, almeno settimanalmente, aerare la stanza da letto con il materasso privo di coperture, in modo da consentire l’evaporazione dell’umidità e prevenire così l’insorgere di muffe.
• Se il materasso è sfoderabile e lavabile, lavare e asciugare la fodera attenendosi alle istruzioni riportate sull’etichetta.
• Areate spesso il materasso e non copritelo con teli o altro che possano impedire la sua naturale traspirabilità. Per eventuali macchie non usate solventi o sostanze aggressive, ma soltanto acqua e detersivo per delicati, asciugando bene subito dopo.
• Non lasciare a lungo il materasso nel suo imballo sottovuoto.
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L’ inosservanza di queste norme o l’uso improprio del materasso e la sua permanenza in locali umidi o non sufficientemente areati faranno decadere la garanzia  del prodotto.

Specifiche:

Lattice, Memory Form e Watergel

I materassi in lattice, Memory Form e Watergel, per le loro caratteristiche anatomiche, sono in grado di comprimersi sotto la pressione del peso corporeo e tornare immediatamente alla forma originaria. Ciononostante, è consigliato ruotarli “sotto-sopra e testa-piedi” per poterne consentire  areazione e usura uniforme.
Inoltre, sebbene si tratti di materassi altamente traspiranti e, quindi, indicati per soggetti allergici alla polvere e agli acari, è buona abitudine lasciarli arieggiare ogni mattina per almeno venti minuti, privi di fodera e lenzuola.
Non bisogna assolutamente utilizzare acqua o vapore per tentare di igienizzare tali tipi di materasso, tenuto conto che ne verrebbero danneggiate le particolarità interne con eventuale ristagno di umidità e formazione di muffa.
L’utilizzo di rivestimenti sfoderabili agevola la corretta igiene del materasso, potendo gli stessi essere sottoposti a lavaggi più frequenti e impedendo l’eventuale deposito di polvere direttamente sul  materasso.

Molle

Sebbene i moderni materassi a molle sono prodotti con materiali di prima qualità, volti a garantire un buon livello di aerazione interna  e sono particolarmente indicati per chi ha una sudorazione abbondante o vive in ambienti umidi, necessitano di quegli accorgimenti, più volte menzionati, per una corretta igiene e manutenzione.
In primis, si consiglia di far  arieggiare frequentemente il vostro materasso. Per eliminare la polvere, poi, è ammesso l’utilizzo di spazzola e aspirapolvere a bassa potenza, soprattutto lungo le cuciture, dove è più frequente l’accumulo di polvere e acari. Il materasso non deve essere piegato né tantomeno battuto. Anche per i materassi a molle, si consiglia la rotazione “sotto-sopra e testa-piedi” almeno due volte l’anno.

Importante!

L’usura del materasso può dipendere in gran parte dalla scelta di una rete non idonea a supportarlo.
Pertanto, quando ci si accinge all’acquisto del sistema letto è bene conoscere le qualità di ciascun prodotto e procedere ad un abbinamento “materasso-rete” ottimale.
Il materasso ha una durata media di 8-10 anni, dopo tale periodo di tempo, anche il miglior prodotto necessita di essere sostituito. E non si tratta di una questione di durata in anni, quanto dell’usura a cui è sottoposto il materasso a causa del suo quotidiano utilizzo. L’utilizzo continuo nel tempo è causa del sorgere di di irregolarità, avvallamenti e cedimenti che riducono la performance del materasso. Ma non solo! Sebbene una corretta igiene garantisce una maggiore durata del materasso e del guanciale, con il passare degli anni, su di essi si accumula inevitabilmente un certo quantitativo di polvere, di particelle organiche e inorganiche, che ne riducono sensibilmente le qualità igieniche.
Un buon sonno non potrà mai conciliarsi con usura e scarsa igiene!

Magnetoterapia: pregi e difetti

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Non esisterebbe nessuna forma di vita vegetale o animale senza l’energia elettromagnetica. L’elettromagnetismo e la forza motrice di tutte le reazioni biochimiche: la vita assorbe e produce elettromagnetismo. Dov’è il confine tra l’elettromagnetismo buono e quello cattivo visto che sulla Terra arrivano tutte le frequenze? Scienziati di tutto il mondo si stanno confrontando e scontrando su questo, ma ancora non ne sono venuti a capo.

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Molti malanni derivano da un cattivo assorbimento di magnetismo e/o elettromagnetismo, e da millenni l’uomo, soprattutto in Oriente, pratica la magnetoterapia per svariati problemi con notevoli successi. In Occidente questa pratica non è stata presa molto in considerazione per vari motivi, soprattutto perché si scontrava con un credo dei nostri medici: “Non può esistere trattamento terapeutico valido senza effetti collaterali”. Più buono è un farmaco più male farà da un’altra parte. Gli effetti del magnetismo sulla biologia sono abbastanza noti e certificati, ma la medicina ufficiale in Italia non considera la magnetoterapia in modo adeguato semplicemente perché non è chimica e non ha quasi nessuna controindicazione.

I grandi medici affermano che la maggioranza delle malattie deriva da una cattiva circolazione: ebbene, uno degli effetti benefici della magnetoterapia, scientificamente dimostrati, è proprio il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica. Già con queste premesse gli scetticismi di parte dovrebbero cadere e un qualsiasi uomo di cultura dovrebbe perlomeno incuriosirsi.

Il trattamento di magnetoterapia, secondo dati certi, dimostrati e inconfutabili da varie università e scienziati di tutto il mondo, è un antidolorifico, antinfiammatorio, antispastico e antistress; migliora la circolazione sanguigna, la circolazione linfatica, l’ossigenazione, la vascolarizzazione, il metabolismo cellulare, le prestazioni sportive anaerobiche-aerobiche; velocizza l’eliminazione dell’acido lattico; attiva le difese immunitarie; ed infine con l’integrazione della cromoterapia cura la sindrome depressiva stagionale. Per completezza va detto che ci sono molti altri effetti positivi ancora in fase di certificazione.

Ci sono due tipi di magnetoterapia: quella in campo stabile, cioè con dei semplici magneti, e l’altra chiamata pulsata perché prodotta con l’elettricità.

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La magnetoterapia in campo stabile prevede il trattamento con magneti di media o grande intensità, con permanenze a contatto di poco inferiori ad un’ora per riequilibrare il sistema neurovegetativo e le disfunzioni profonde generalizzate, oppure per parecchie ore come antidolorifico o antinfiammatorio. Questo sistema è un buon sostituto dell’agopuntura. Pregi: costo contenuto, nessuna controindicazione, facile trasporto, trattamento naturale. Difetti: tempi lunghi di applicazione, e per qualche trattamento bisogna farsi aiutare da un’altra persona. Con l’arrivo della plastoferrite si è facilitato l’uso soprattutto per quanto riguarda il dolore locale (tunnel carpale, epicondilite, cervicalgia, lombosciatalgia, dito a scatto, cefalea).

La magnetoterapia pulsata lavora ad un’intensità molto bassa, inferiore o al limite uguale a quella terrestre, ma parla lo stesso linguaggio delle cellule che, pertanto, non devono elaborare un’energia di fondo ma l’hanno pronta su un piatto d’argento: questo sistema si chiama biorisonanza magnetica ed è il massimo della tecnologia nel campo con risultati sorprendenti.Pregi: risultati eccellenti in poco tempo, pochi minuti di trattamento, BIOFIELD incorporato, cromoterapia e musicoterapia integrata. Difetti: sistema ingombrante per il trasporto, costo impegnativo anche se giustificato dai risultati, controindicazioni di rito (gravidanza, epilessia, cardiopatie gravi). È l’unica terapia in grado di interferire nel circolo vizioso della malattia quasi senza controindicazioni. Ottima nella prevenzione perché normalizza tutte le funzioni di tutti gli organi.

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Meglio il materasso in memory foam o al lattice?

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Una volta la grande domanda era “Meglio un materasso a molle o in lattice?”. La risposta in quel caso era abbastanza scontata, meglio in lattice, a patto che sia originale al 100%. oggi la domanda è cambiata e sempre più persone si chiedono se sia meglio quello in lattice o i più moderni in memory foam. C’è da dire subito che se entrambi i materassi sono realizzati con i loro materiali migliori sono entrambi ottimi. La differenza tra i due le fanno le varie caratteristiche che li contraddistinguono.

In questa breve guida cercheremo di indirizzarti verso quella che sarà la scelta più ideale e che meglio si adatta alle tue esigenze. La prima cosa di cui sincerarsi prima di acquistare un materasso in lattice o uno in memory è che siano realizzati al 100% con materiali originali. Il lattice deve essere latex 100% naturale. Anche il memory deve essere fatto completamente viscoelastico, altrimenti potremo ritrovarci con un materasso parzialmente o totalmente in poliuretano.

Diffidate delle imitazioni

Se il materasso ti ha colpito per il suo prezzo incredibilmente basso vuol dire che c’è qualcosa che non va. Entrambi i materassi sono validi quindi se realizzati a regola d’arte. Le differenze si basano sulle tue esigenze personali. Facciamo un esempio, ci sono persone che durante la notte si muovono continuamente e cambiano molto spesso la posizione, questo è dovuto alle esigenze del proprio corpo, non dipende da altri fattori, in questo caso sarebbe preferibile un materasso in lattice piuttosto che in memory foam.

Questo perché il latex facilita i movimenti in quanto ha una maggiore capacità di “ritorno”. Al contrario quindi se una persona si muove poco durante la notte è preferibile un materasso in memory che offre una maggiore sensazione di “abbraccio” durante il sonno. Se soffri di scoliosi, cervicale, problemi di postura o lombosciatalgia il materasso che fa più al caso tuo è quello in memory foam, in quanto ha delle caratteristiche ortopediche. Riposa le articolazioni in modo naturale e favorisce la circolazione del sangue.

Affidiamoci agli studi seri

Studi recenti hanno dimostrato che chi ha problemi alla colonna vertebrale può superarli non con un piano duro, ma uno che sia in grado di adattarsi al corpo. Viene meno quindi la credenza popolare che chi soffre mal di schiena dovrebbe dormire su superfici dure come il marmo. Il viscoelastico inoltre è un materiale che si adatta alla temperatura del corpo ed evita specie nei mesi più caldi una eccessiva sudorazione. Inoltre il memory foam è indicato per chi soffre di allergie. Infatti anche se il lattice è solitamente anallergico è comunque un prodotto naturale che in qualche modo potrebbe creare un certo fastidio.

Dal punto di vista della resistenza il latex perde nei confronti del memory foam, in quanto si indurisce col tempo ed è soggetto a crepature, inoltre per evitare l’accumulo di umidità va spesso arieggiato e non utilizzato sui letti a cassettone. Per concludere un materasso in lattice lo si può scegliere anche in base ad un costo nettamente più basso rispetto al memory, a patto che il latex sia 100% naturale. Se scegli un viscoelastico troppo economico invece potresti ritrovarti con uno di scarsa qualità realizzato con poliuretano.

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Come proteggere la schiena mentre si dorme

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A chi non è mai capitato di svegliarsi al mattino con il mal di schiena? Il più delle volte, quando ci si alza dal letto con i dolori alla schiena e alla colonna vertebrale, il problema è causato da posizioni scorrette che si assumono mentre si dorme, ma anche da altri fattori. Di seguito, vedremo come proteggere la schiena durante il sonno.

Il letto giusto per dormire bene

In generale, i materassi troppo morbidi, o troppo usati, non vanno bene per la salute della schiena. Molti mal di schiena infatti sono causati da un materasso troppo soffice. Per risolvere questo problema non è detto che bisogna per forza acquistare un nuovo materasso, nella maggior parte dei casi basta aggiungere un foglio di compensato sotto di esso per renderlo più rigido. In questo modo la spina dorsale e la schiena riceveranno un supporto maggiore.

Se invece si può comprare un materasso nuovo, ciò di cui si ha bisogno è qualcosa di fermo, stabile, capace di sostenere bene la propria schiena. Quello che ci vuole è quindi un buon materasso ortopedico. Anche se il costo può spaventare all’inizio, bisogna considerare i benefici che si otterranno da una buona dormita e da una schiena in salute.

Qual è il materasso migliore? Il miglior materasso per dormire dipende dalle preferenze e dalle condizioni personali. Ogni tipo di materasso apporta i suoi benefici. Per esempio, i letti ad acqua e quelli ad aria hanno diversi vantaggi e svantaggi rispetto ai materassi tradizionali. Un letto ad acqua, una volta riempito con la giusta quantità di acqua, può avere un vero e proprio effetto terapeutico. Il calore dell’acqua infatti può aiutare a mantenere la schiena più flessibile. Ma attenzione, perché se c’è troppa o troppo poca acqua, al mattino ci si potrà svegliare con la schiena irrigidita e dolorante, ammesso che si riesca a dormire durante la notte.

Qualsiasi sia il tipo di materasso scelto, l’importante è che sostenga in modo adeguato tutta la colonna vertebrale, il collo e la schiena. Quindi, nel momento in cui si sceglie il materasso bisogna fare un piccolo test: sdraiarsi su di esso assumendo la posizione di sonno abituale (sulla schiena o di lato, mai con lo stomaco rivolto verso il basso), e capire, magari con l’aiuto di qualcuno, se la propria spina dorsale è ben allineata in modo corretto. Lo stesso vale per il collo e quindi per la scelta del cuscino, che dovrebbe essere ortopedico. Per capire meglio quali sono le posizioni corrette e quali quelle scorrette, fare riferimento alle immagini qui sotto:
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In pratica, bisogna immaginare una linea che parte dalla testa, o meglio dall’orecchio e arriva fino alle articolazioni dell’anca, se la linea risulta essere dritta, il letto e il guanciale vanno bene. Se si condivide il letto con qualcun altro, assicurarsi che anche lui o lei sia sdraiato/a sul letto al momento del test dato che la diversa distribuzione di peso sull’area del materasso porterà sicuramente a cambiamenti.

Stretching prima di alzarsi dal letto

Durante il sonno, anche se il nostro organismo lavora per irrorare di sangue e calore tutti i tessuti muscolari e gli organi vitali, c’è una diminuzione nel movimento e quindi anche nel flusso sanguigno, in particolare alla colonna vertebrale. Quando ci si sveglia al mattino, la schiena risulta vulnerabile a tensioni e distorsioni. I muscoli sono più irrigiditi, e le articolazioni hanno bisogno di essere lubrificate; la schiena dunque non è ancora pronta per affrontare la giornata.

Il modo migliore per ridurre al minimo lo sforzo della schiena e/o eventuali lesioni è quello di allungarsi prima di scendere dal letto. Fare stretching è un ottimo metodo per riscaldarsi e lubrificare bene la schiena. Non è un caso se la maggior parte di noi, appena svegli, naturalmente è portata a stiracchiarsi un po’ nel letto. È una pratica naturale e, soprattutto, necessaria per iniziare bene la giornata. Lentamente, sollevare le braccia sopra la testa, rilassando schiena e spalle, quindi allungare anche le gambe e le dita dei piedi. Ricordarsi di stendersi fino ad avvertire una leggera tensione, rimanere nella posizione allungata per almeno dieci secondi, consentendo a tutto il corpo di rilassarsi. Per ottenere il massimo beneficio, ripetere lo stretching almeno un paio di volte.

Il modo migliore per uscire dal letto

Anche se alzarsi dal letto può non sembrare un grosso problema per la schiena, in realtà per alcuni lo è, soprattutto se si è avuto qualche infortunio. La prima cosa che bisogna fare se si ha un letto troppo basso, è quello di rialzarlo. Ciò accade spesso con i materassi ad acqua, che vengono poggiati direttamente sul pavimento. Se il letto poggia a terra quindi, è necessario spostarlo su un piano rialzato come una rete. Ciò aiuta molto la schiena, e rende il compito di alzarsi dal letto più facile.

A questo punto, passiamo al modo in cui ci si deve alzare dal letto. Possiamo utilizzare una tecnica che in inglese viene definita logroll, ovvero rotolamento. La tecnica è questa: se si è sdraiati sulla schiena, in posizione supina, rotolare su un fianco, girandosi dal lato del letto da cui si prevede di uscire. Lentamente, portare le ginocchia verso il petto, tenendo le gambe unite. Utilizzare simultaneamente mani e braccia per spingere in alto la parte superiore del proprio corpo, lasciando che le gambe cadano dolcemente fuori dal bordo letto. Mentre la zona superiore del corpo si solleva, la maggior parte del peso andrà a interessare anca, glutei e cosce, riducendo notevolmente l’impatto sulla spina dorsale. Completare la manovra poggiando le mani sulle cosce mentre ci si spinge fuori dal letto per alzarsi, tenendo sempre la schiena dritta e la testa alta.

Questa procedura va fatta con calma se non si vuole procurare ulteriore stress alla schiena e alla colonna vertebrale. Bisogna ricordarsi che la schiena deve ancora svegliarsi completamente e non è del tutto pronta per affrontare la giornata. Un po’ di tempo e un po’ di attenzione in più in questa fase possono risparmiare l’agonia e la frustrazione di una giornata con il mal di schiena.

Proteggere la schiena è molto importante per la salute di tutto l’organismo. Per questo motivo è fondamentale dormire bene e salvaguardare la schiena e la colonna vertebrale anche durante il sonno, scegliendo il migliore materasso e un buon guanciale per sé, e seguendo qualche piccola accortezza in più.

Posizione nel sonno e personalità

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Ognuno di noi ha una posizione nel sonno preferita, chi supina chi prona: per alcune persone risulta addirittura indispensabile assumerla per riuscire a dormire.

Uno studio ha proprio evidenziato come la postura mantenuta a letto sia direttamente collegata con una particolare personalità: “Learn to sleep well” è appunto uno studio su un migliaio di persone adulte, sia maschi che femmine, condotto dal Professor Chris Idzikowski, uomo a capo della Sleep Assessment and Advisory Service di Londra.

Dimmi come dormi e ti dirò chi sei

Osservare come dorme una persona può rivelarci molti lati anche nascosti riguardo la suapersonalità e le posizioni assunte durante il sonno difficilmente traggono in inganno: secondo gli studiosi infatti quando entriamo in una fase di sonno profondo tendiamo a dormire sempre nella stessa posizione, quella che più ci fa sentire comodi e che rappresenta meglio rispecchiando meglio il nostro carattere.

Da questa ricerca è emerso infatti che solo il 5% del gruppo preso in esame cambiava la propria posizione assunta di solito nel letto, probabilmente perché ognuno di noi assume la postura a letto che più si avvicina al proprio modo di essere.

Sulla scia della moda attuale riguardo la lettura e il linguaggio del corpo, andiamo ora a vedere i risultati di questo particolare studio, che però sembra avere radici ben fondate.

Posizione supina e del soldato (8%)

Addormentarsi appoggiati sul dorso, con la pancia verso l’alto e le braccia adagiate lungo i fianchi indica una struttura di pensiero molto rigida e una personalità che difficilmente esprime pienamente le proprie emozioni: sono infatti persone calme, molto riservate, rigorose e che non apprezzano la confusione, ma sono spesso molto sicure delle loro capacità e in genere hanno una elevata autostima.

Posizione prona in caduta libera (7%)

Chi prende sonno a pancia in giù con le braccia allargate sui alti (come in un tuffo) in genere risulta una persona scontrosa, sempre pronte a scattare alla minima critica e particolarmente insofferenti allo stress.

Posizione del cercatore (13%)

La particolarità del cercatore è che dorme con su di un fianco, ma con entrambe le braccia protese verso l’avanti, proprio in cerca di qualcosa: in genere sono persone espansive e aperte, ma che in alcuni casi possono diventare molto sospettose. Sono persone molto indecise, o meglio, ci mettono molto a prendere una decisione, ma quando quest’ultima è stata presa, difficilmente cambiano idea.

Posizione a tronco (15%)

Chi dorme su un fianco con le braccia lungo i lati assume la posizione a tronco: è una persona socievole e tranquilla, a cui piace stare in compagnia e fidarsi anche degli estranei, fino a dimostrarsi in alcuni casi ingenui.

Posizione fetale (41%)

All’apparenza un duro, si rivela in verità un animo molto sensibile capace di rilassarsi facilmente; le donne assumono questa posizione il doppio delle volte rispetto agli uomini.

A questa aggiungo io quella semi fetale nel quale si dorme con le gambe allungate e non rannicchiate: personalità equilibrata, capace di adattarsi senza problemi a situazioni, spesso anche con coraggio.

Posizione a stella (5%)

Se dormite sdraiati sul letto come l’uomo vitruviano di Leonardo (gambe e braccia larghe) siete persone propense a fare amicizia, ad ascoltare gli altri e ad offrirgli il vostro aiuto; in genere però potreste tendere ad non assumervi volentieri responsabilità e non amate essere sotto i riflettori.

Salute e postura a letto

Ricordiamo sempre che è importantissimo dormire bene, con un sonno profondo e riposante, oltre al dormire nella posizione corretta: essendo che nel letto rimaniamo circa per otto ore di seguito al giorno, restare in posizioni scorrette può alterare la fisiologia della digestione, dellapostura, spesso arrivando a creare dolori fisici e problemi alla schiena  e al suo allineamento.

Benefici del sonno: il dormire bene come alleato di salute e bellezza

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Il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno di riposare in modo confortevole durante la notte per poterti permettere di affrontare la giornata nel modo migliore.

Questo è un dato di fatto, ma entrando per un momento nel particolare sorgono spontanee alcune domande:

quali sono i reali benefici del sonno? Dormire bene ci può veramente aiutare a vivere meglio le nostre giornate? Quali benefici può avere sulla nostra salute e sulle nostre prestazioni fisiche e mentali?

Per rispondere in modo completo a queste domande bisogna elencare tutti i vantaggi e i benefici che il dormire bene durante la notte può apportarci.

Ricerche e studi hanno ampiamente dimostrato che la giusta quantità di sonno può:

Allungarci al vita

Iniziamo subito con i pezzi da novanta: secondo uno studio pubblicato su Sleep Medicine, le donne che dormono troppo o troppo poco hanno una durata della vita inferiore. Secondo diversi studi il tempo perfetto dedicato a Morfeo per notte per un adulto dovrebbe essere di 7 ore (o comunque compreso tra le 6 ore e mezza e le 7 ore e mezza).

Donarci salute

E’ ormai dimostrato che le persone che dormono poco hanno alti livelli di proteine infiammatorie nel sangue; le infiammazioni è noto essere collegate a molte malattie come l’artrite, l’infarto, il diabete, solo per citarne alcune. Inoltre con una buona dose di sonno vedrai aumentare considerevolmente le tue difese immunitarie. Una carenza di sonno può portare anche ad un aumento della pressione sanguigna, mal di testa, un leggero innalzamento della temperatura corporea e un conseguente senso di malessere generale, gastralgie.

Allontanare l’ombra della depressione

Studiando le ore di sonno di 15.659 studenti adolescenti statunitensi, i ricercatori della Columbia University di New York hanno scoperto che nei ragazzi che dormono meno di 5 ore a notte il rischio di depressione aumenta di più del 70%. Inoltre una mancanza di sonno rende in genere le persone più ansiose, agitate e aggressive.

Evitare problemi ormonali

Molte donne in età fertile dormono poco dedicando al sonno poca attenzione e sottovalutando l’importanza del dormire correttamente. In molti casi se il sonno è carente o disturbato si possono presentare delle conseguenze come: mestruazioni irregolari, ovulazione alterata, peggioramento della sindrome premestruale, ipertiroidismo dovuto a un mal funzionamento della tiroide.

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Eliminare lo stress

Uno studio condotto su 20.822 ragazzi australiani di età compresa tra i 17 e i 24 anni ha dimostrato come quelli del gruppo che dormivano poco fossero decisamente più esposti a stress, oltre a essere più predisposti ad accumularne altro durante la giornata. Ricordiamo che anche lo stress è un fattore di rischio per molte malattie.

Mantenerci giovani e belli

Parlavamo prima di infiammazione e stress: questi sono i principali responsabili dell’invecchiamento precoce del nostro organismo e della nostra pelle prima di tutto. Una ricerca condotta in Svezia nel 20120 e pubblicata sul British Medical Journal dimostra come le stesse persone dopo una notte insonne vengano giudicate dagli estranei come meno attraenti e meno in salute, oltre a essere presi poco in considerazione durante colloqui di lavoro o in qualsiasi tipo di relazione.

Aiutarci a dimagrire e rimanere in forma

Mai sentito parlare di fame nervosa? La mancanza di sonno manda il nostro cervello in tilt spingendoci a mangiare di più durante il giorno e prediligendo il cibo spazzatura. Secondo l’Università di Chicago chi risulta ben riposato perde il 55% di grasso in più! A livello endocrino il dormire bene favorisce il mantenimento di buoni livelli di GH, o ormone della crescita che in caso di sonno disturbato scenderebbe a livelli troppo bassi portandoci ad un aumento di peso, un rallentamento generale del metabolismo ed ad un invecchiamento fisico precoce. Il dormire bene invece impedisce questo procedimento, donandoti un valido effetto antiage. Del resto chi dorme bene appare più sano e attraente, lo sapevano già anche i nonni, noi lo abbiamo solo confermato scientificamente.

Migliorare le prestazioni fisiche

Cheri Mah e i suoi ricercatori hanno preso in esame gli atleti della squadra di basket dell’Università di Stanford: aumentandogli le ore di sonno notturne hanno avuto unmiglioramento nelle prestazioni fisiche. Altre ricerche confermano come meno ore di sonno possano portare a un notevole calo prestazionale sul campo.

Aumentare la creatività

Mentre dormiamo il cervello rielabora tutti le esperienze vissute durante la giornata rielaborandone il significato e selezionando gli stimoli più importanti. Jeffrey Ellenbogen e i suoi collaboratori dell’Università di Harvard hanno verificato come dormendo si migliorino le capacità di elaborare soluzioni nuove del 33%.

Migliorare l’attenzione e i voti a scuola

I bambini inglesi che hanno un sonno frammentario per problemi respiratori come apnee notturne e il russare risultano aver più problemi di comprensione e di attenzione. Inoltre altre ricerche dimostrano come anche gli adolescenti che dormono poco rendano meno sui banchi e nello sport. La mancanza di sonno può portare a iperattività e scarsa attenzione, sintomi molti simili all’Adhd, come documentato su un articolo pubblicato su Pubmed Pediatrics.

Migliorare la memoria

Matthew Walker e altri ricercatori dell’Università della California di Berkeley hanno dimostrato come 90 minuti di sonno pomeridiano migliorino la capacità di memorizzare nuove informazioni (attenzione se soffrite di insonnia), mentre per fissare i ricordi c’è bisogno di un riposo senza pause e risvegli notturni, come dimostra una ricerca statunitense dell’Università di Stanford pubblicata su Proceeding of the National Academy of Science (Pnas) secondo cui quando il sonno viene interrotto la nostra capacità di immagazzinare le esperienze e le informazioni vissute durante la giornata viene compromessa. Risulta quindi più importante e proficuo un riposo continuativo piuttosto che abbondante (il cervello durante la notte valuta cosa è successo e cosa ricordare).

Conclusioni e curiosità

Concludendo il sonno porta con sé veramente tanti benefici per la nostra salute e giorno dopo giorno un riposo corretto ci garantisce le giuste energie per vivere la nostra vita al meglio.

Quindi non trascurate mai l’aspetto notturno della vostra vita, è importante almeno quanto quello diurno.

Se anche voi come milioni di persone avete difficoltà ad addormentarvi, vi svegliate spesso di notte o comunque il vostro sonno non è profondo e ristoratore vi consiglio caldamente di leggere: Insonnia? Difficoltà ad addormentarsi? Ecco le regole per dormire bene.

Prima di concludere volevo chiedervi se sappiate come mai ognuno di noi abbia una propria posizione preferita nel dormire, anatomicamente differente l’uno dall’altro? La risposta è semplice: ogni posizione nel sonno corrisponde a una differente personalitàscopri qual’è la tua.

 

Principali patologie e benefici della magnetoterapia.

ARTRITE

COSA E’?

L’Artrite è un’ infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie. Fra i vari sintomi che caratterizzano l’artrite ritroviamo i più comuni quali calore, tumefazione, rigidità, dolore, arrossamento. Le cause possono essere di origine metabolica, traumatica, infettiva, autoimmune, idiopatica.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La Magnetoterapia svolge la sua azione in virtù dell’effetto ionizzante ed antiinfiammatorio dei tessuti svolgendo un’azione analgesica ed antiedemigena. Aumento del flusso ematico periferico ed aumento della velocità di scorrimento del sangue.

ARTROSI

COSA E’ ?

L’artrosi (o osteoartrosi) è una malattia a carico delle articolazioni, soprattutto della colonna vertebrale e delle ginocchia, che colpisce la cartilagine, provocando lesioni degenerative della stessa (osteofiti). Si manifesta inizialmente con lesioni involutive delle articolazioni (perdita della cartilagine che riveste i capi articolari): causate o da sovraccarico o dall’attività di enzimi che attaccano la cartilagine.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

A  differenza dei farmaci antiinfiammatori che creano un’azione vasocostrittrice, quindi non portano il nutrimento di sostanze proteiche attraverso il sangue alla cartilagine, la magnetoterapia aumenta l’irrorazione vascolare quindi il sangue va a nutrire la cartilagine, la magnetoterapia può essere un grande aiuto anche dal punto sintomatico – doloroso.

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ARTROSI CERVICALE

COSA E’?

L’ artrosi cervicale è una patologia a carico delle vertebre del collo, spesso legata a degenerazione del disco intervertebrale. Come in ogni processo artrosico è dovuta ad eccessive tensioni causate dai muscoli. Queste tensioni fanno si che le cartilagini comincino ad usurarsi e il disco intervertebrale si deformi e si assottigli.  A volte si verificano intorpidimento, insensibilità del braccio e della mano e perdita della forza muscolare. Questi disturbi sono dovuti alla compressione dei nervi che dalla colonna vertebrale si diramano al braccio. Lo schiacciamento dei vasi sanguigni che passano attraverso le vertebre del collo e alimentano il cervello può invece provocare stordimento e vertigini.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Come in tutte le manifestazioni artrosiche la magnetoterapia porta ad un aumento dell‘irrorazione vascolare verso le cartilagini, mentre l’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI direttamente impegnate nella contrazione. Ciò ha come conseguenza diretta la diminuzione prima e la scomparsa in seguito, della sintomatologia dolorifica

correlata alla compressione delle terminazioni nervose.

CONTUSIONI

COSA SONO?

Le contusioni sono lesioni conseguenti ad un trauma. Possono interessare tutti i tessuti e gli organi del corpo umano, interni ma più frequentemente esterni. Nell’ambito dei traumi contusivi si distinguono lesioni con caratteristiche diverse:

Ecchimosi: contusioni in cui rimanendo integro lo strato superficiale si ha la rottura di piccoli capillari sanguigni con conseguente modesto stravaso emorragico.

Ematoma: contusione in cui si ha la rottura di vasi sanguigni più grandi con conseguente emorragia significativa. La raccolta di sangue può rimanere circoscritta o infiltrare i tessuti circostanti.

Abrasione: contusione caratterizzata da micro rotture degli strati più superficiali dell‘ epidermide.

Escoriazione: quando la discontinuità interessa gli strati più profondi e si accompagna a modeste lesioni vascolari.

COME AGISCE  LA MAGNETOTERAPIA?

Vanno a stimolare la rigenerazione dei tessuti mediante un meccanismo ripolarizzante le membrane cellulari ed una neuroregolazione delle attività biochimiche tissutali. La magnetoterapia promuove quindi un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica

COXARTROSI

COSA E’?

E’ una malattia cronico – degenerativa, che si instaura progressivamente e conduce ad una disabilità crescente nell’arco di alcuni anni. Lo strato di cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità acetabolare si assottiglia progressivamente fino ad esporre l’osso sottostante. Questo reagisce addensandosi e producendo escrescenze periferiche appuntite, gli osteofiti. Nelle fasi più avanzate della malattia la capsula articolare si ispessisce e i muscoli si retraggono fino a determinare le deformità che caratterizzano le coxartrosi di vecchia data: anche semiflesse, rigide, ruotate all’esterno.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Andando a nutrire le cartilagini, migliorando la circolazione ematica e svolgendo un’azione antiinfiammatoria ed antalgica. Inoltre negli impianti di protesi evita l’insorgenza di infezioni batteriche quale ad esempio lo Staphilococco Auereus.

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DISCOPATIA

COSA E’?

Alterazione o degenerazione (spesso su base artrosica) del disco intervertebrale. Può essere di tre tipi: meccanica (vedi ernia del disco), degenerativa (discartrosi) o infiammatoria. Quest’ultima è per lo più infettiva (da stafilococco, da bacillo di Koch), e può interessare corpi vertebrali contigui. Le discartrosi sono processi degenerativi del disco che implicano una progressiva riduzione dell’interlinea vertebrale con irrigidimento e deformazione della colonna.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

A  differenza dei farmaci antiinfiammatori che creano un’azione vasocostrittrice, quindi non portano il nutrimento di sostanze proteiche attraverso il sangue alla cartilagine, la magnetoterapia aumenta l’irrorazione vascolare quindi il sangue va a nutrire la cartilagine. Inoltre può essere un grande aiuto anche dal punto sintomatico – doloroso.

DISTORSIONI

COSA SONO?

Lesioni della capsula e dei legamenti di un’articolazione, provocate da un trauma indiretto, cioè che non agisce direttamente sulle strutture lese, ma impone all’articolazione un movimento esagerato e nomalo. Nei casi gravi, in cui i legamenti siano stati strappati dal punto d’inserzione, l’articolazione presenta movimenti e atteggiamenti anormali E possono predisporre a futuri cedimenti, a ulteriori distorsioni o alla comparsa di artrosi.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Effetto Analgesico: si produce una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente (GATE THEORY di MELZACK WALL). Inoltre si ha un aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore. Diminuzione del danno locale con riduzione dell’effetto chemiotattico concomitante, con normalizzazione della permeabilità vascolare e riassorbimento dell’ edema.

DOLORI MUSCOLARI

COSA SONO?

Dolori localizzati in uno o in più muscoli. I muscoli colpiti appaiono contratti, dolenti se toccati o usati.

Possono essere di tipo traumatico, virale, reumatico o dovuti ad affaticamento.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI; quindi una normalizzazione di attività elettriche alterate comporta un ristabilimento delle funzioni organiche. L’azione analgesica si esplica attraverso due vie: una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente (GATE THEORY di MELZACK WALL) e con un  aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore.

EDEMA

COSA E’?

E’ un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all’esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L’edema può interessare una sola zona, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato, quando si manifesta in tutto l’organismo; in questo caso, prima che l’edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido. Le forme localizzate agli arti sono quasi sempre causate da patologie che interessano la circolazione venosa o linfatica, come ad esempio una trombosi venosa. Casi particolari di edema localizzato sono quelli conseguenti ad un trauma.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Effetto Ionizzante: aumento della permeabilità cellulare che permette il ripristino fisiologico della differenza di potenziale di membrana. Da questa azione biofisica deriva l’ efficacia terapeutica contro l’ edema, l’infiammazione ed anche il dolore (IN PARTICOLARE PER L’USO DELLE BASSE FREQUENZE PULSATE ), poiché l’ edema è provocato, all’ inizio del rilascio, attraverso una membrana cellulare depolarizzata, di ioni di sodio e acqua, alla quale segue una liberazione di enzimi liposomiali, responsabili dell’ infiammazione e del dolore.

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EPICONDILITE

COSA E’?

L’ epicondilite (o gomito del tennista),è una patologia dovuta all’infiammazione dei tendini dei muscoli dell’avambraccio al loro punto di inserzione sull’epicondilo (estremo distale dell’omero). È provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l’invecchiamento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti, una certa predisposizione individuale.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’effetto terapeutico della magnetoterapia si esplica essenzialmente a livello di: riparazione dei tessuti; infiammazione ed edema; dolore, andando a riattivare la pompa Sodio-Potassio con conseguente restaurazione del normale equilibrio idrosalino, riduzione dell’ edema e della sofferenza cellulare e ristabilizzazione del normale potenziale transmembranale.

ERNIA AL DISCO

COSA E’?

L’ernia del disco, come tutte le altre ernie, è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale  contenitore. In questo caso il contenuto è il nucleo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia esplica un’ottima azione analgesica.

L’effetto antidolorifico è conseguente per azione diretta sulle :

catecolaminiche (surrenali)

endorfiniche (ipofisi)

lungamente sfruttate come azione sintomatica indiretta in altre casistiche.

FERITE

COSA E’?

Una ferita è un’interruzione della continuità della cute o delle mucose con danneggiamento dei tessuti  sottostanti. Viene definita ferita superficiale se interessa solo i primi strati della cute, profonda se interessa muscoli, ossa o organi interni, penetrante se l’azione traumatica raggiunge cavità anatomiche come l’addome o il torace.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia riduce notevolmente i processi di riparazione e cicatrizzazione cutanea per prima cosa in virtù del suo effetto antiinfiammatorio, inoltre in pazienti trattati con la magnetoterapia per lesioni cutanee, si è notato una riduzione del dolore fin dalla prima seduta e la risoluzione completa delle  alterazioni, con riepitelizzazione dell’area lesa in 2-3 settimane, contro i 2-3 mesi necessari per le terapie convenzionali. In più evita la proliferazione batterica apportando ossigeno al sangue e migliorando la respirazione cellulare stimolando quindi i tempi di rigenerazione tissutale. Occorre applicare garze sterili a contatto della cute.

FORMICOLIO

COSA E’?

Il formicolio è un’alterazione della sensibilità cutanea che di solito colpisce gli arti. E’ un problema  circolatorio che avviene in relazione a fenomeni di compressione di un grosso vaso arterioso.  Il sangue non arriva più a destinazione, determinando una ischemia, se non si elimina l’ostacolo.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

La magnetoterapia è vantaggiosamente utilizzata nelle arteriopatie e nelle flebopatie determina una  sensibile riduzione dello stato edematoso del derma, come conseguenza di un effetto protettivo sui rapporti tra tessuti e microcircolo. Ionizzano e fluidificano il sangue migliorando la circolazione in tutti i distretti. In più si ha una diminuzione dell’aggregazione nei confronti delle emazie e delle piastrine  un’apertura degli sfinteri precapillari con meccanismo d’azione anche neurormonale e modificazioni ultrastrutturali delle pareti capillari.

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FRATTURE

COSA E’?

La frattura è la rottura di un osso. Le fratture sono classificate come chiuse o aperte (esposte) e semplici o comminute.Nelle fratture chiuse la pelle è intatta e non si riscontrano monconi ossei  sporgenti, a differenza di quanto accade nel caso di fratture aperte o esposte. Queste ultime comportano un rischio di infezione elevato e richiedono un trattamento antibiotico oltre a quello medico-chirurgico.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA ?

I campi magnetici pulsati della magnetoterapia migliorano l’osteogenesi, hanno un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica) nel focolaio di frattura. E’ infatti dimostrato che sulla membrana cellulare un segnale elettromagnetico provoca riattivazione delle cellule mesenchimali del periostio associato ad una

inibizione locale del paratormone.

L’INSONNIA

COSA E’?

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall’impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo ragionevole durante la notte. Le cause possono essere molteplici, ma gran parte però della responsabilità di questo fenomeno, sempre più frequente nella vita moderna, è di origine psico -patologica.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’effetto principale del magnetismo nelle turbe depressive, è da identificarsi con ripristino della comunicabilità fra sistema nervoso centrale e attività organiche legate al metabolismo, con conseguente diminuzione della reattività ed eccitabilità periferica. Sono consigliate applicazioni notturne di magnetoterapia con frequenze cicliche ad alta frequenza, preferibilmente utilizzando la magnetoterapia e la STUOIA BIOMAGNETICA.

LOMBALGIA

COSA E’?

E’ un termine generico (anche LOMBAGGINE), usato per indicare dolori locali alla parte inferiore del dorso. Il dolore insorge all’improvviso, in seguito ad un brusco movimento della colonna vertebrale o può manifestarsi a poco a poco. Può avere cause diverse, dalla pressione esercitata su un nervo da una “ernia del disco” o una forma di artrite.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’effetto antidolorifico è conseguente per azione diretta sulle produzioni enzimatiche:

catecolaminiche (surrenali)

endorfiniche (ipofisi)

lungamente sfruttate come azione sintomatica indiretta in altre casistiche.

Sono utili alte frequenze cicliche nelle ore notturne, durante il riposo. Questa metodica s’è rivelata di buon aiuto clinico-sintomatico in gravi forme di radicolopatie, in collaborazione con la terapia medica ed antinfiammatoria.

LOMBOSCIATALGIA

COSA E’?

Quando il dolore che colpisce la regione lombare e sacrale si irradia all’arto inferiore viene indicato come lombosciatalgia.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Agiscono in virtù del loro effetto antiinfiammatorio direttamente controllando la pompa del sodio e del potassio ristabilendo il potenziale di lesione. In più ha un effetto analgesico inibendo, a livello post-sinaptico, le fibre C responsabili della trasmissione della componente lenta del dolore, bloccando il gate-control e  la liberazione di sostanze algogene e pro-infiammatorie come l’istamina, svolgendo peraltro un’ottima azione antiallergica. Inoltre, a livello ipofisi, favorisce la produzione di endorfine cerebrali e di cortisolo naturale attraverso la stimolazione della ghiandola surrenale, riducendo dolore, edema ed infiammazione.

MALATTIE REUMATICHE

COSA SONO?

Le malattie reumatiche, sono più di cento e sono molto diverse fra loro sia per la sintomatologia che può avvertire il malato sia per i segni con cui si presenta la malattia. Le accomuna tutte l’impegno articolare i cui sintomi prevalenti sono il dolore di diversaentità e la ridotta capacità funzionale dell’articolazione stessa. Ma anche altre strutture periarticolari come i tendini, i legamenti, i muscoli ed altri organi ed apparati possono essere interessati a seconda della diversa malattia reumatica.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’azione sul sistema muscolare si esplica attraverso la ripolarizzazione delle CELLULE MUSCOLARI; quindi una normalizzazione di attività elettriche alterate comporta un ristabilimento delle funzioni organiche. L’ azione analgesica si esplica attraverso due vie: una stimolazione che provoca, a livello centrale, una risposta inibitrice sul dolore già presente e con un  aumento della produzione di endorfine: la stimolazione diretta del sistema encefalo-ipofisario e delle surrenali, provoca la liberazione sistematica delle sostanze che influenzano la regolazione dei processi infiammatori ed anche il controllo del dolore. In più agisce fluidificando il sangue ed avendo un notevole effetto antinfiammatorio.

MORBO DI SUDEK

COSA E’?

L’algodistrofia, anche conosciuta come “sindrome complessa del dolore regionale” o come “morbo di Sudek”, è definita come sindrome multisistemica e multisintomatica che può interessare un’estremità traumatizzata ma che può localizzarsi anche in altre parti del corpo. Il trauma è spesso riferito ad un nervo, ad un tessuto molle o ad un plesso neurale, ma la severità dell’evoluzione non è proporzionale alla intensità o alla sua gravità iniziale.Le cause possono essere diabete, ipertrigliceridemia, ansietà, disturbi neurovegetativi o alterazioni vasomotorie (acrocianosi, fenomeno di Raynaud); anche se il fattore eziologico scatenante è rappresentato molto spesso da traumi ( distorsioni, fratture).Nel Sudek possono essere presenti uno o più dei seguenti sintomi: dolore regionale di tipo meccanico o infiammatorio in genere alle estremità, cambiamento della sensibilità, disfunzione del distretto anatomico, cambiamento della temperatura, anormale sudorazione, presenza di edema, anomalia del controllo motorio a seguito del trauma. Può essere anche presente osteoporosi localizzata.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

I campi magnetici pulsati della magnetoterapia migliorano l’osteogenesi; hanno un’ azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale e un aumento dell’irrorazione vascolare (il deficit di ossigeno è un fattore altamente indiziato nell’etiopatogenesi della neuroalgodistrofia (o Morbo di Sudeck).

NEVRALGIA DEL TRIGEMINO

COSA E’?

La nevralgia del trigemino é un disordine neuropatico del nervo trigemino che causa episodi di intenso dolore negli occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, fronte, aree cutanee esterne e mucose interne della mascella e della mandibola.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Trattandosi di una patologia la cui sintomatologia principale è il dolore acuto e costante, la magnetoterapia può alleviare il dolore posizionando gli elettrodi sulla zona temporale, andando ad agire come si è già visto sia a livello centrale post- sinaptico, sia a livello ipofisi stimolando le ghiandole surrenali ed alleviando quindi il dolore.

OSTEOPOROSI

COSA E’?

L’osteoporosi definisce la situazione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa ossea e di microarchitettura.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

I campi magnetici pulsati migliorano l’osteogenesi, hanno un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica). E’ infatti dimostrato che sulla membrana cellulare un segnale elettromagnetico provoca riattivazione delle cellule mesenchimali del periostio associato ad una inibizione locale del paratormone. In più in virtù del suo effetto antalgico attenua i costanti dolori diffusi.

PERIARTRITE SCAPOLO OMERALE

COSA E’?

La Periartrite Scapolo Omerale è una malattia di natura infiammatoria che coinvolge i tessuti di natura fibrosa, che circondano l’articolazione: tendini, borse sierose, e tessuto connettivo. Questi appaiono alterati e possono frammentarsi e calcificare. Le borse sierose diventano edematose ed infiammate.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

In virtù del suo effetto antiinfiammatorio e antalgico su tutti i tessuti, aumentando la mobilità. La magnetoterapia svolge la sua azione in virtù delle effetto ionizzante ed antiinfiammatorio dei tessuti svolgendo un’azione analgesica ed antiedemigena. Aumento del flusso ematico periferico ed aumento della velocità di scorrimento del sangue.

STRAPPI MUSCOLARI

COSA SONO?

Lo strappo, o distrazione muscolare, è una lesione piuttosto grave che causa la rottura di alcune fibre che compongono il muscolo. Tale lesione è generalmente causata da un’eccessiva sollecitazione (brusche contrazioni o scatti improvvisi) ed è piuttosto frequente in ambito sportivo (soprattutto negli sport che richiedono un movimento muscolare esplosivo come sollevamento pesi, baseball, calcio, gare di sprint e di salto); le zone più colpite sono gli arti.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

L’ azione sul sistema muscolare si esplica attraverso un meccanismo di ripolarizzazione delle CELLULE direttamente impegnate nella contrazione: una normalizzazione di attività elettriche alterate, comporta sempre un ristabilimento delle funzioni organiche.

TENDINITE

COSA E’?

La tendinite è un processo infiammatorio che coinvolge uno o più dei 267 tendini presenti nel corpo umano. Tale infiammazione è comunemente causata dalla ripetizione cronica di micro sollecitazioni che a lungo andare alterano la normale struttura delle fibrille. Si parla in questo caso di patologia tendinea da sovraffaticamento.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Attivazione dei processi riparativi dei tessuti, delle ossa, dei tendini, mediata dall’ aumento del flusso circolatorio e dalla ripolarizzazione cellulare e di conseguenza si ha un immediato effetto antiinfiammatorio.

ULCERE DA DECUBITO

COSA SONO?

Le ulcere da decubito sono una lesione tissutale, con evoluzione necrotica, che interessa l’epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa. Piuttosto comunemente sono dette anche “piaghe”.Sono la conseguenza diretta di una elevata e/o prolungata compressione, o di forze di taglio (o stiramento), causanti uno stress meccanico ai tessuti e la strozzatura di vasi sanguigni.

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?

Ionizzando e fluidificando il sangue rivascolizza la zona, si ha una stimolazione delle difese naturali dell’ organismo ( azione anti-infettiva ) e stimola fortemente l’apparato favorendo la mediazione chimica, accelerando i processi di riparazione e cicatrizzazione cutanea con riepitelizzazione dell’area lesa in 2-3 settimane, contro i 2-3 mesi necessari per le terapie convenzionali. In più evita la proliferazione batterica apportando ossigeno al sangue e migliorando la respirazione cellulare stimolando quindi i tempi di rigenerazione tissutale. In più andando ad agire sulla permeabilità della membrana cellulare ripolarizzandola crea anche un’ ottima azione antibatterica. E’ OPPORTUNO APPLICARE GARZE STERILI DIRETAMENTE SULLA CUTE MALATA.

VENE VARICOSE

COSA SONO?

Le vene varicose o varici non sono altro che il risultato, apprezzabile in superficie, dell’inefficienza del circolo venoso profondo. In particolare, le varici sono vene superficiali molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica, anzi ristagna. Col passare del tempo poi, possono ingrossarsi tanto da presentarsi come rilievi della cute.
COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA?
E’ vantaggiosamente utilizzata nelle arteriopatie e nelle flebopatie. Il trattamento determina una sensibile riduzione dello stato edematoso del derma, come conseguenza di un effetto protettivo sui rapporti tra tessuti e microcircolo. C’è un aumento dell’irrorazione vascolare tramite una diminuzione dell’aggregazione nei confronti delle emazie e delle piastrine, un’ apertura degli sfinteri precapillari con meccanismo d’azione anche neurormonale e modificazioni ultrastrutturali delle pareti capillari. In caso di edema sgonfia anche la parte migliorando il normale flusso ematico. Inoltre ,la magnetoterapia  agisce direttamente sulla parete dei vasi,aumentandone  la tonicità.

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Dieta e Magnetoterapia: due ottimi alleati per combattere l’Osteoporosi

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L’osteoporosi è una malattia che colpisce l’apparato scheletrico diminuendo la densità minerale delle ossa e provocando un indebolimento della architettura di sostegno dello stesso osso scheletrico .
Nell’osteoporosi le ossa diventano  più fragili e sono soggette ad un  rischio maggiore di fratture. Le ossa più colpite sono il polso, le vertebre ed il femore anche a seguito di piccoli traumi . Nell’Osteoporosi le fratture costituiscono il segno  clinico più importante lo scheletro è quindi soggetto ad un maggiore rischio, in seguito alla diminuzione di densità ossea e alle modificazioni della microarchitettura delle stesse. Questa continua attività di trasformazione e rimodellamento ha lo scopo di rendere le ossa più idonee alle esigenze funzionali delle varie età. Vi sono infatti processi di edificazione di nuove cellule nelle zone dell’osso che vanno irrobustite e processi di demolizione nelle zone che possono essere alleggerite. I processi di calcificazione e di riassorbimento si svolgono parallelamente sullo stesso osso ma in zone diverse, determinando delle trasformazioni, questo meccanismo, in età senile, aumenta il fenomeno dell’erosione ossea che allarga e mina la compattezza e la solidità dell’osso che, diradando e allargando l’intera trama del tessuto osseo, rende le ossa porose, leggere e fragili, ovvero più soggette a rotture. Soprattutto dopo la menopausa, per le donne, si manifesta uno squilibrio fra riassorbimento e formazione ossea.Questo processo è determinato principalmente dalla carenza di estrogeni che hanno di per sé un’azione protettiva nei confronti del tessuto osseo. L’entità del patrimonio osseo  con cui la donna arriva alla menopausa risulta essenziale per la protezione nei confronti della perdita ossea post-menopausale. Quanto maggiore è la massa ossea raggiunta in età giovanile (picco osseo), tanto più la donna risulta protetta nei confronti della perdita ossea seguito della menopausa. Una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale per prevenire e combattere l’osteoporosi.

Ma dove si trovano questi preziosi elementi?

  • Il calcio nel latte e nei suoi derivati,
  • la Vit D nel cibo anche se gli alimenti che la contengono non sono molti, la troviamo in pesci particolarmente grassi (per esempio salmone, aringa e sgombro), burro, uova, fegato e alcuni tipi di formaggi grassi. La Vit D è considerata “calciofissatrice”.
  • Un altro ottimo alleato è il sole.  In seguito alla sua esposizione, la nostra pelle è stimolata a produrre naturalmente vitamina D. Esporre al sole mani, braccia, faccia e gambe per 10-15 minuti al giorno è normalmente sufficiente per il fabbisogno di questa vitamina. Tuttavia, l’esposizione al sole deve essere diretta, infatti i raggi UV sono bloccati, ad esempio, dai vetri e dai filtri solari che utilizziamo per proteggere la nostra pelle quando ci esponiamo al sole.
    Durante la stagione invernale e negli anziani la produzione di vitamina D è talvolta limitata e quindi insufficiente a raggiungere i livelli raccomandati. In questi casi può essere necessariaun’integrazione.

Importante da ricordare e segnalare è che la prevenzione attraverso la dieta deve iniziare prestissimo, anche intorno ai trent’anni.  Per favorire il raggiungimento ed il mantenimento del picco di massa ossea è inoltre importante:

  • ridurre il consumo di dolci e bevande alcoliche;
  • osservare una dieta povera di sale, dato che il sodio, oltre a peggiorare un eventuale ipertensione favorisce la demineralizzazione ossea;
  • abolire il fumo, che ha un effetto negativo sulla massa ossea;
  • adottare una corretta attività fisica;
  • evitare di consumare eccessive quantità di proteine e fibre con la dieta;

La dieta degli Italiani è spesso povera di calcio (in media ne apporta soltanto 700-800 mg/die) e questa carenza predispone molte persone all’osteoporosi, in particolare le donne. Spesso si preferisce non consumare latte e latticini in quanto si pensa che possano provocare un aumento del colesterolo, senza considerare che, per ovviare a ciò, è sufficiente consumare latte o formaggi parzialmente scremati. Il fabbisogno giornaliero di calcio per l’adulto, è stimabile intorno agli 800-1000 mg e di questi solo un terzo viene introdotto con l’alimentazione. Ma, oltre alla dieta, l’attività fisica ed alcune cure farmacologiche specifiche,esistono altri metodi che possono migliorare o favorire la cura dell’osteoporosi?   Uno di questi è rappresentato biofield01dallaMagnetoterapia, ovvero quella terapia che sfrutta l’energia elettromagnetica per la rigenerazione dei tessuti avvalendosi dell’azione di un campo magnetico, se utilizzata ad intensità basse, non superiori a 100G e frequenze ridotte, non maggiori di 100 Hz, è una metodica non invasiva e particolarmente indicata per la stimolazione della rigenerazione delle fratture e per rallentare il processo di diminuzione della densità ossea innescato dall’ osteoporosi. Applicata in modo mirato per la guarigione di fratture e patologie localizzate, o in modo totale cioè sottoponendo l’intero organismo al trattamento  per la stimolazione del riequilibrio dell’intero metabolismo e per favorire il rallentamento della perdita di sostanza minerale ossea dovuta all’osteoporosi, la magnetoterapia è efficace perché i campi magnetici pulsati  interagiscono con le strutture cellulari, favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio. A livello di organi e strutture anatomiche questi effetti si traducono in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento degli edemi. In più i campi magnetici pulsati hanno un particolare effetto di stimolazione della migrazione degli ioni di Calcio all’interno dei tessuti ossei, che è in grado di indurre il consolidamento della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture. Nell’ osteoporosi il campo magnetico statico migliora l’osteogenesi ovvero la ricostruzione delle cellule . La magnetoterapia a campo stabile ha un’azione a livello della membrana degli osteoblasti e sull’effetto piezoelettrico dell’osso. Si ha una vivace produzione e deposizione del collagene con maggior ordinamento ed orientamento strutturale, un aumento dell’irrorazione vascolare e un aumento della mineralizzazione e riattivazione delle cellule in quiescenza. Inoltre si ha un aumento della resistenza ossea e aumento dell’attività elettrica (di natura elettrochimica). Infine per i dolori articolari dell’osteoporosi l’applicazione di biomagneti a campo stabile favorisce un naturale effetto antinfiammatorio e antalgico. Un consiglio? Se soffrite di questa patologia e volete una cura alternativa non farmacologica e non invasiva,MG EVOLUTION ti può dare la soluzione www.materassiinmemory.lombardia.it

Materasso e mal di schiena

Mal di schiena? Ora la scienza dice basta al materasso “ortopedico”

 

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Per anni gli ortopedici hanno consigliato a chi soffriva di mal di schiena di dormire su materassi duri come tavole, senza però avere a disposizione grandi prove scientifiche sulla bontà di questo consiglio. Una ricerca clinica condotta in Spagna e pubblicata nel novembre 2003 sulla prestigiosa rivista medica “The Lancet”* ha smontato una volta per tutte la vecchia e dannosa teoria del materasso “ortopedico” e ha dimostrato che il materasso ideale contro il mal di schiena è uno di media durezza, meglio ancora se capace di adattarsi al corpo.Dolori alla schiena e materasso La ricerca, condotta in Spagna da Francisco Kovacs della Kovacs Foundation di Palma de Mallorca, ha coinvolto 313 persone con mal di schiena cronico e aspecifico, cioè non riconducibile a cause note o ad altre patologie, che hanno dormito su vari tipi di materasso, senza sapere quali. Le persone cui è capitato quello di rigidità media hanno dichiarato con frequenza doppia di stare meglio e addirittura di prendere meno antidolorifici, rispetto a chi ha dormito sul classico materasso duro.
Questo è stato confermato dallo studio più recente condotto presso l’Oklahoma State University** (Usa), dai Dottori Bred Jacobson, Tia Fallace e Hugh Gemmell, pubblicato nel 2006 sul Journal of Chiropractic Medicine che ha inoltre dimostrato come dormire su un materasso nuovo rispetto ad uno vecchio di almeno 5 anni, migliora la qualità del sonno del 62% e riduce del 55.3% il mal di schiena.
Anche i chiropratici da tempo sconsigliano i materassi troppo rigidi: meglio un tipo un po’ più morbido, perché si adatta meglio alle curvature naturali della colonna vertebrale e consente una distribuzione uniforme dei pesi delle varie zone del corpo. Certo, materassi con queste caratteristiche costano un po’ di più, ma è bene ricordare che sul materasso passiamo circa un terzo della nostra vita, quindi non è utopia pensare che questo deve essere il nostro investimento più importante.

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